In volo sul Piccolo Tibet
Dal canyon dei western alla cresta del Monte Bolza
Siamo innamorati di tutte le montagne abruzzesi, ma l'altopiano di Campo Imperatore è uno dei nostri luoghi preferiti... e torniamo con piacere a zampettare da queste parti. Oggi poi tra i partecipanti c'è qualcuno che fa il primo assaggio del Monte Bolza e siamo ancora più emozionati all'idea che saremo proprio noi ad accompagnarlo.
La partenza è da set cinematografico.
Il Canyon dello Scoppaturo è stato davvero scelto come set di film western all'italiana, ma anche di classici come "Il deserto dei tartari".
Chi percorre la piana in auto, non si accorge nemmeno di transitare vicino ad un posto tanto unico e spettacolare.
Facciamo tappa a Fonte Cupa e riceviamo la visita gradita di un piccolo branco di cavalli.
Ci sono anche due teneri puledri! Tutte zampe!!
Lasciato il canyon, saliamo verso il Guado della Montagna, lungo la via storica seguita dalle greggi per raggiungere i pascoli della piana da Castel del Monte.
Questo gregge non è ancora risceso... con tanto cibo a disposizione, si capisce il perché.
Il vento acuisce la sensazione di "interminati spazi...
... e sovrumani silenzi"... che ogni volta il Piccolo Tibet ci regala.
Dal guado saliamo dritti per dritti... o meglio zigzagando verso la cima del Bolza.
Il canale erboso che porta in cima è ripido..
... e si sale rapidamente di quota.
C'è anche da divertirsi a fare un po' di arrampicata sulle rocce.
Ormai manca poco...
... eccoci sul Monte Bolza (1904 m), "lu Corne", come è detto a Castel del Monte. La cima più alta del Bolza non è questa, ma quella occidentale e per raggiungerla dobbiamo percorrere tutta l'aerea cresta (e non vediamo l'ora!).
Il panorama non ha bisogno di commenti... la vista abbraccia tutte le montagne intorno...
... la piana con le bianche fiumare ... la catena orientale...
... e in fondo, come uno scrigno ricco di preziosi, Sua Maestà il Corno Grande.
Sotto di noi i tetti di Castel del Monte.
Non resta che goderci il volo!
Pausa panino, con vista sulle conche... quella di Capestrano e, più in là, quella di Sulmona. È ben visibile il tracciato del Tratturo Magno, che a Forca di Penne svalicava verso la Val Pescara.
A pance piene, proseguiamo fino alla Cima di Monte Bolza (1927 m).
Le ombre cominciano ad allungarsi.
Scendiamo, barcollando... ubriachi per tanta bellezza.
Un abbraccio a tutti gli amici che hanno condiviso questa giornata con noi.
Alla prossima!







