Lago di Pilato e Monte Vettore
Traversata nel cuore dei Monti Sibillini, dalle fioriture di Castelluccio al meraviglioso anfiteatro del Lago di Pilato e poi su fino agli ariosi panorami della vetta più alta.
Le montagne abruzzesi offrono infiniti itinerari di grande soddisfazione, ogni tanto però è anche bello andare nelle regioni vicine, sempre in cerca di meraviglie e nuovi punti di vista sui nostri amati monti.
Il massiccio dei Sibillini è il più prossimo, sulla linea dell'Appennino verso nord, e a primavera chiama a gran voce, sia per la straordinaria fioritura ai piani di Castelluccio, sia per la "rinascita" del Lago di Pilato. Quando la bellezza chiama, noi rispondiamo subito, e non c'è alzataccia che possa scoraggiarci.
L'itinerario in traversata (come piace a noi) prevede la partenza dalla località di Fonte San Lorenzo (1440 m), la salita affacciata sul coloratissimo Pian Grande e Castelluccio fino a Forca Viola, il panoramico traverso sulla impervia Valle del Lago, l'arrivo alla sua testata, nell'anfiteatro roccioso che custodisce il mitico Lago di Pilato, la salita da sogno alla Sella delle Ciaule e al Rifugio Zilioli, e poi un ultimo strappo (facoltativo) alla vetta del Monte Vettore (2476 m), sospesa tra il cielo e il mare. Si riscende infine verso il valico di Forca di Presta, sempre con gli amati profili della Laga e del Gran Sasso sotto gli occhi.
Il Lago di Pilato è un gioiello ecosistemico, meraviglioso e fragile, che la tradizione descrive come un luogo misterioso, magico e demoniaco. C'è tanto da raccontare, l'origine glaciale, le curiosità sul toponimo, le leggende, l'endemico chirocefalo del Marchesoni... e anche tanto da fotografare, le fioriture, i pinnacoli rocciosi del Pizzo del Diavolo e gli straordinari riflessi sui due laghetti, specchi del paradiso!
Nello spostamento d'auto, necessario alla traversata, potremo ammirare da vicino le multicolori fioriture dei piani di Castelluccio. A che punto saranno al momento del solstizio d'estate?
Per lunghezza e dislivello, l'itinerario è impegnativo e richiede un buon livello di allenamento e dimestichezza col terreno di montagna.
Le foto in gallery del lago sono tratte dal web, i capolavori delle fioriture sono opera di Luciano Torrieri (che ringraziamo).
- Percorso: traversata di ca. 16,5 km
- Dislivello: 1200 m▲ 1150m▼
- Difficoltà: EE - Escursionisti Esperti
Equipaggiamento necessario
Zaino, scarponi da montagna (caviglia alta), bastoncini da trekking, abbigliamento a strati (dalla t-shirt al pile), giacca antivento, mantellina per la pioggia o k-way, cappello per il sole, berretto e guanti in pile, crema solare, macchina fotografica, medicine personali, integratori alini, pranzo al sacco e acqua (almeno 2 litri, ci sono fonti solo all'inizio e alla fine dell'itinerario, ma meglio non farci affidamento). L'amico a quattro zampe non può partecipare.
Puoi prenotare fino a...
Entro le ore 18.00 del giorno prima, ai recapiti sotto indicati.
Allo scadere, l'escursione sarà confermata agli iscritti, dopo aver controllato le ultime previsioni meteo e il numero dei partecipanti.
Dove ci incontriamo?
Appuntamento "già caffettati" alle ore 8.00 al valico di Forca di Presta di Arquata del Tronto (guarda su Google Maps), oppure alle ore 6.30 al PalaScapriano di Teramo (guarda su Google Maps). Auto propria (o car sharing).
N.B. Essendo una traversata, sarà necessario organizzarsi con le auto. Per raggiungere il luogo di partenza, occorrerà percorrere un tratto di sterrata di ca. 2 km.
Fine attività: rientro a Teramo verso le ore 20.00.
Il programma potrà subire variazioni in base alle previsioni/condizioni meteo.
Costo dell'attività
€ 30,00 a persona. Massimo 20 persone.
Dove dormire
Se vieni da lontano e vuoi arrivare il giorno prima o ripartire il giorno dopo, vai a guardare la ricettività locale sul sito del Parco.










